flyphoto.it logo

B come Book- Sulla fotografia di Susan Sontag

IMG_1249.jpgIMG_1250.jpg

Buongiorno e Buon luned...oh cazzo è mercoledì!
Eh si , dimenticavo che causa impegni coi miei matrimoni la ruBrica è spostata al mercoledì per permettere anche a me di vivere un pochino..quindi ricomincio.
Buongiorno e Buon mercoledì, come sempre con un liBro!
Oggi parliamo di HDR, timbri clone e levigatura pelle della modella.
Ma anche NO.
Oggi parliamo in realtà di un liBro-saggio molto importante e con diverse riflessioni interessantissime ovvero Sulla fotografia di Susan Sontag.
Scrittrice, regista, teorica del movimento di liBerazione della donna e dell'opposizione radicale americana, la Sontag fu una grande intellettuale mancata purtroppo nel 2004 a causa della leucemia.
Numerosi sono i suoi liBri tra cui il romanzo storico L'amante del Vulcano, il più famoso.
C'è però un legame stretto che sente con la fotografia che la affascina da sempre e che si rafforzerà più tardi quando diverrà compagna di vita fino alla fine dei suoi giorni con la grande Annie LeiBovitz di cui abbiamo parlato nella ruBrica da poco tempo.
Il saggio di cui vi parlo oggi ovvero Sulla fotografia -Realtà e immagine nella nostra società, è una serie di riflessioni approfondite appunto sulla fotografia come linguaggio, senza mai parlare di tecniche e tecnicismi da smanettoni ma piuttosto raccontando la storia della fotografia (in particolare modo quella americana) ,la sua evoluzione nel tempo e l'enorme potere che possiede.
Ci racconta il legame tra la fotografia e le altre arti figurative e lo fa con un linguaggio colto ma nello stesso tempo chiaro e senza fronzoli, lasciando sicuramente il lettore non indifferente.
In particolare mi sono piaciute molto le riflessioni sui grandi fotografi americani( dalla ArBus a Evans) e su cosa questi grandi hanno lasciato con le loro opere al mondo.
A mio avviso questo testo è fondamentale al giorno d'oggi perchè lo straripare della fotografia o meglio delle immagini, ci fa perdere il filo su cosa rappresenta la fotografia come linguaggio e modo di comunicare.
"Dobbiamo imparare a vedere di più, ad ascoltare di più, a sentire di più”; questa è solo una delle tanti frasi importanti che troviamo nel testo veramente colmo di ispirazione per chi si vuole avvicinare in modo intelligente alla fotografia.
Ve lo consiglio vivamente, anche se non è una lettura da portare sotto l'omBrellone ma visto che io odio gli omBrelloni e non vado al mare mai in estate ve lo suggerisco lo stesso.
Vi linko come sempre per l'acquisto!
Lo trovate pure in offerta!
Ciao Belli!!!

B come Book -The early years,1970-1983 Annie Leibovitz

IMG_0446.jpgIMG_0448.jpg

Buongiorno a tutti e Buon lunedì...come sempre con un liBro!!
Visto che l'argomento del giorno sono le elezioni....noi parliamo di cultura..anzi di controcultura!(tiè) e per l'appunto della grande Annie LeiBovitz, una delle fotografe più importanti degli ultimi 50 anni e valido esempio con Mick Jagger di alta resistenza all'autodistruzione.
Famosa per i suoi iconici ritratti come quello di John Lennon e Yoko Hono, i suoi esordi come giovane fotografa sono stati analizzati di rado.
L’acquisizione del suo vasto archivio da parte della LUMA Foundation ci da invece lo spunto per farlo e da questo nascono la mostra e il liBro The early years 1970-1983 in cui si esamina lo stile primordiale del progetto estetico della LeiBovitz.
Il tutto è strettamente correlato alle esperienze formative della controcultura degli anni 70 e al momento storico in questione, fatto( doppiamente) di sconquassi politici e sociali e di idee nuove e rivoluzionarie.
Per questo motivo in appendice al liBro trovate una cronostory degli avvenimenti più importanti di questi 13 anni e vedrete come associando questa alle immagini capirete molto a riguardo della fotografa, del suo io e dell'epoca in cui scattò.
Dopo essersi iscritta agli studi di pittura Annie LeiBovitz passò dopo tre anni al leggendario Dipartimento di Fotografia di San Francisco e iniziò il suo percorso ispirandosi ai grandi fotogiornalisti dell'epoca, come Bresson e Robert Frank.
Pubblicò il suo primo lavoro sulle proteste contro la guerra del Vietnam nella neonata rivista Rolling Stones.
EntramBi faranno fortuna direi.
Da lì inizia ad affinare quello stile che la porterà a creare immagini iconiche, con una spiccata sensiBilità e cercando a volte soggetti non convenzionali ma molto efficaci per raccontare un'epoca, forse irripetiBile.
Le sue foto infatti, scattate in quegli anni per un uso immediato e fotogiornalistico assumono oggi un valore storico impareggiaBile.
Le auto, sempre presenti e modello di vita frenetica on the road, i musicisti e il rock ( punto massimo è il tour degli Stones del 1972), le icone come Andy Warhol, John Lennon e Muhammad Alì: insomma un tuffo indietro nel tempo vissuto grazie a chi vi era dentro con entrambi i piedi.
Un liBro da non perdere assolutamente insomma!
Vi allego come sempre il link per l’acquisto!...
Cia' Belli!


- - -

date: 27-05-2019 09:18

tags: B come Book, fabio magara blog, enkster, fotografo perugia, blog fotografia, annie leibovitz, the early years 1970-1983,

url: permalink

search
pages
Share
Link
https://www.flyphoto.it/b_log-d
CLOSE
loading