B come Book- Lezioni di Fotografia Oliviero Toscani

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Ciao a tutti!
Dopo circa due settimana di assenza forzata causa impegni lavorativi e/o strettamente personali e/o insommacazzimiei torna B come Book, stavolta con una collana che sta arrivando alla fine e su cui quindi posso dare un giudizio critico e oBiettivo ( questo termine ci stava).
Lezioni di Fotografia è infatti una serie di volumi( 40 uscite) che con cadenza settimanale ci parlano della fotografia secondo Oliviero Toscani.
Il personaggio è di quelli che o si ama o si odia e non mi metterò qui certo ad aprire discussioni su questo.. dico soltanto che non puoi chiedere a Mick Jagger di cantare per il Vaticano.
E qui mi fermo.
La collana è però di induBBio valore: non si parla di regole di composizione, di diaframma e tempi, di iso o di irreali postproduzioni/hdr/timBri clone ma si sviluppa ogni settimana e in ogni volume un tema del nostro tempo, della società gloBale.
"Un argomento da osservare, su cui riflettere, e quindi da rielaBorare."
Un manuale di istruzione per gli occhi direi..per imparare ad osservare la realtà che ci circonda e dare una nostra lettura di essa.
Fotografare non può essere un mero esercizio stilistico, ma deve essere una forma di comunicazione al fine di lanciare un'idea, un messaggio, una visione, un racconto.
E in questo la collana è molto interessante perchè fa girare il cervello, la cosa più utile di tutte e senza la quale nessuna fotografia funziona; in questo le fotografie raccolte ( di OT e di altri autori) ma soprattutto i testi provoc-autoriali del fotografo sono di grande aiuto.
Interessanti sono poi le riflessioni di altri coautori e la sezione con i maestri di OT oltre che le interviste ai grandi fotografi viventi, che in liBertà parlano di fotografia con Toscani.
Stra-con-si-glia-to.
E stop.
A lunedì prossimo, fate i Bravi.

B come Book- Diane Arbus :An Aperture Monograph

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Buongiorno a tutti e Buon lunedì come sempre con un liBro!
Ho sempre preferito alle monografie i progetti compiuti ma oggi facciamo un'eccezione parlando di Diane ArBus e della monografia dedicatale da Aperture dopo la sua prematura scomparsa nel 1971, An Aperture Monograph.
La vita della fotografa americana è strettamente connessa più di ogni altro autore con la sua fotografia ed i suoi soggetti.
Diane inizia a fare la fotografa dopo la guerra assieme al marito Allan, ma la sua consacrazione arriva solo dopo la separazione da questo negli anni 60 .
Il territorio prediletto della ArBus è New York dove ella ama ritrarre soggetti particolari e "strani" con cui instaura un vero e proprio rapporto di amicizia anche profondo; soggetti Bizzarri per l’epoca come la donna che si veste da uomo, il nano, il gigante cieco con una grande BarBa.
Nel '65 il MOMA presenta alcune fotografie della ArBus che in quegli anni vanta importanti collaBorazioni con fotografi dell’epoca come il fotografo di moda Richard Avedon, e i fotografi di strada Winogrand e Friedlander.
Proprio con questi ultimi due nel '67 espone 30 sue foto al MoMa; la mostra ha grande successo nonostante le polemiche che l’accompagnarono perché l’etichetta di "fotografa di mostri" che viene cucita addosso alla ArBus non le piace affatto e la sua mente , già affaticata dalle crisi depressive di cui soffriva, ne risente pesantemente.
La ArBus diventa un'icona del fotografo newyorkese e simbolo di tante battaglie "freak" e di quella contro la guerra del Vietnam .
La malattia peggiora finché Diane non si suiciderà nel luglio 71 con una forte dose di BarBiturici e tagliandosi le vene nella vasca da Bagno.
Dall’anno dopo inizia la consacrazione dell'autrice proprio con la monografia di Aperture che la porterà ad essere una delle fotografe icona del '900.
Potete trovare tantissimo materiale sulla fotografa anche su YouTube come alcuni documentari interessanti.
Vi linko come sempre per l'acquisto!

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