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B come Book- Sulla fotografia di Susan Sontag

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Buongiorno e Buon luned...oh cazzo è mercoledì!
Eh si , dimenticavo che causa impegni coi miei matrimoni la ruBrica è spostata al mercoledì per permettere anche a me di vivere un pochino..quindi ricomincio.
Buongiorno e Buon mercoledì, come sempre con un liBro!
Oggi parliamo di HDR, timbri clone e levigatura pelle della modella.
Ma anche NO.
Oggi parliamo in realtà di un liBro-saggio molto importante e con diverse riflessioni interessantissime ovvero Sulla fotografia di Susan Sontag.
Scrittrice, regista, teorica del movimento di liBerazione della donna e dell'opposizione radicale americana, la Sontag fu una grande intellettuale mancata purtroppo nel 2004 a causa della leucemia.
Numerosi sono i suoi liBri tra cui il romanzo storico L'amante del Vulcano, il più famoso.
C'è però un legame stretto che sente con la fotografia che la affascina da sempre e che si rafforzerà più tardi quando diverrà compagna di vita fino alla fine dei suoi giorni con la grande Annie LeiBovitz di cui abbiamo parlato nella ruBrica da poco tempo.
Il saggio di cui vi parlo oggi ovvero Sulla fotografia -Realtà e immagine nella nostra società, è una serie di riflessioni approfondite appunto sulla fotografia come linguaggio, senza mai parlare di tecniche e tecnicismi da smanettoni ma piuttosto raccontando la storia della fotografia (in particolare modo quella americana) ,la sua evoluzione nel tempo e l'enorme potere che possiede.
Ci racconta il legame tra la fotografia e le altre arti figurative e lo fa con un linguaggio colto ma nello stesso tempo chiaro e senza fronzoli, lasciando sicuramente il lettore non indifferente.
In particolare mi sono piaciute molto le riflessioni sui grandi fotografi americani( dalla ArBus a Evans) e su cosa questi grandi hanno lasciato con le loro opere al mondo.
A mio avviso questo testo è fondamentale al giorno d'oggi perchè lo straripare della fotografia o meglio delle immagini, ci fa perdere il filo su cosa rappresenta la fotografia come linguaggio e modo di comunicare.
"Dobbiamo imparare a vedere di più, ad ascoltare di più, a sentire di più”; questa è solo una delle tanti frasi importanti che troviamo nel testo veramente colmo di ispirazione per chi si vuole avvicinare in modo intelligente alla fotografia.
Ve lo consiglio vivamente, anche se non è una lettura da portare sotto l'omBrellone ma visto che io odio gli omBrelloni e non vado al mare mai in estate ve lo suggerisco lo stesso.
Vi linko come sempre per l'acquisto!
Lo trovate pure in offerta!
Ciao Belli!!!

Benedetta&Andrea



Penso spesso a quanto sono fortunato ad essere il narratore di tante belle, bellissime storie.
Di tante bellissime persone.
Posso apparire scontato e banale ma è davvero così, perchè Benedetta e Andrea sono davvero due ragazzi fantastici.
Col sorriso stampato e un sentimento sincero e genuino, con due bellissimi testimoni d'eccezione ovvero i loro bimbi.
Una giornata perfetta, una location di prestigio, un'organizzazione impeccabile e tanti amici che hanno contribuito a rendere la festa assieme ai bravi musicisti ancora più memorabile.
Buona vita ragazzi!
Sempre col sorriso!:)
FaB
📌WEDDING PLANNER/DESIGNER: Azzurra Danielli
📌DECORAZIONI: Donatella Moscatelli Verde Mela L'Artigianato Artistico
📌WEDDING GIRL: Moira Giorgetti
📌FLOWER: Ilgiardinodelleidee Di Fredduzzi Chiara
📌WEDDING CHURCH: Chiesa di Sant Andrea e Bartolomeo Orvieto Don Luca Conticelli
📌CHURCH MUSIC: Vanessa Pettinelli Emanuele Gettons
📌WEDDING VENUE: Borgo San Faustino Marco Forbicioni Claudio Adami MariaGiulia Fugge Marzia Giuliani Elisa Rossi❤️
📌MUSIC: Ladri di Monnalisa
📌WEDDING CAKE: Pasticceria Dolce Amaro Davide Riscaldati

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B come Book- Composizione e Improvvisazione di Larry Fink

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Buongiorno a tutti e Buon lunedì… Come sempre con un liBro!
Stamani mi sono detto...di che liBro parliamo visto che negli ultimi 15 giorni ho letto pochissimo??
Che faccio, tiro fuori il jolly #SteveMcCurry oppure #l'occhiodelfotografo che nominano sui gruppini facebook ?
Ma anche no.
Mi sono accorto per vostra fortuna infatti che un testo di fondamentale importanza di cui non ho parlato è il volume 2 della collana Aperture ovvero Composizione e Improvvisazione di Larry Fink! caxxo!
E voi direte chi diavolo è Larry Fink?
Nato nel 1941 a New York il " Marxista di Long Island" è un fotografo famosissimo per i suoi ritratti in Bianco e nero e in particolar modo per Social Graces,una serie di fotografie prodotta negli anni 70 in cui si volevano contrapporre i Benestanti aBitanti di Manhattan ai lavoratori della Pennsylvania rurale che partecipavano ad eventi comuni come lauree e feste.
Un lavoro fantastico che mette in contrapposizione due mondi divergenti che occupano lo stesso territorio.
Il liBro di cui parliamo oggi,Composizione e Improvvisazione è un vero e proprio WORKSHOP ( di quelli veri però e non quelli dove ti insegnano a fotografare gente che cammina o quelli con la modellina nuda e le stellette sui capezzoli) che ci insegna a creare immagini significative e profonde.
Una serie di consigli importantissimi per migliorare la composizione nella fotografia e cercare di superare il limite della Bidimensionalità delle immagini per comunicare con esse qualcosa.
Perché la fotografia è un mezzo e non un fine.
Diventano fondamentali in tutto questo i dettagli, anche minimi, che fanno la differenza in un'inquadratura, l'illuminazione e soprattutto l'empatia verso il soggetto fotografato perchè questa " esclude ogni giudizio morale" e perchè il "sentirsi meglio" viene sostituito con il "sono uguale a".
Un fotografo dalla straordinaria sensibilità in un liBro che non vi lascerà indifferenti.
Quindi...le stelline sui capezzoli possono attendere, compratevi sto liBro, datemi retta.
Ecco il link di Fink ( la stavo aspettando dall'inizio sta' assonanza).
Il prezzo è cresciuto molto in italiano, ma lo trovate in inglese a poco più di 20 euro.
Ciao Belli, ci sentiamo lunedì se uscirò vivo dal weekend di matrimoni che mi aspetta.

B come Book -The early years,1970-1983 Annie Leibovitz

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Buongiorno a tutti e Buon lunedì...come sempre con un liBro!!
Visto che l'argomento del giorno sono le elezioni....noi parliamo di cultura..anzi di controcultura!(tiè) e per l'appunto della grande Annie LeiBovitz, una delle fotografe più importanti degli ultimi 50 anni e valido esempio con Mick Jagger di alta resistenza all'autodistruzione.
Famosa per i suoi iconici ritratti come quello di John Lennon e Yoko Hono, i suoi esordi come giovane fotografa sono stati analizzati di rado.
L’acquisizione del suo vasto archivio da parte della LUMA Foundation ci da invece lo spunto per farlo e da questo nascono la mostra e il liBro The early years 1970-1983 in cui si esamina lo stile primordiale del progetto estetico della LeiBovitz.
Il tutto è strettamente correlato alle esperienze formative della controcultura degli anni 70 e al momento storico in questione, fatto( doppiamente) di sconquassi politici e sociali e di idee nuove e rivoluzionarie.
Per questo motivo in appendice al liBro trovate una cronostory degli avvenimenti più importanti di questi 13 anni e vedrete come associando questa alle immagini capirete molto a riguardo della fotografa, del suo io e dell'epoca in cui scattò.
Dopo essersi iscritta agli studi di pittura Annie LeiBovitz passò dopo tre anni al leggendario Dipartimento di Fotografia di San Francisco e iniziò il suo percorso ispirandosi ai grandi fotogiornalisti dell'epoca, come Bresson e Robert Frank.
Pubblicò il suo primo lavoro sulle proteste contro la guerra del Vietnam nella neonata rivista Rolling Stones.
EntramBi faranno fortuna direi.
Da lì inizia ad affinare quello stile che la porterà a creare immagini iconiche, con una spiccata sensiBilità e cercando a volte soggetti non convenzionali ma molto efficaci per raccontare un'epoca, forse irripetiBile.
Le sue foto infatti, scattate in quegli anni per un uso immediato e fotogiornalistico assumono oggi un valore storico impareggiaBile.
Le auto, sempre presenti e modello di vita frenetica on the road, i musicisti e il rock ( punto massimo è il tour degli Stones del 1972), le icone come Andy Warhol, John Lennon e Muhammad Alì: insomma un tuffo indietro nel tempo vissuto grazie a chi vi era dentro con entrambi i piedi.
Un liBro da non perdere assolutamente insomma!
Vi allego come sempre il link per l’acquisto!...
Cia' Belli!


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date: 27-05-2019 09:18

tags: B come Book, fabio magara blog, enkster, fotografo perugia, blog fotografia, annie leibovitz, the early years 1970-1983,

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Anna & Marco



...pensavate che avevamo preso la pioggia??
Ma quando mai!
Un matrimonio divertentissimo, con due sposi semplici e innamorati e un ...testimone d'eccezione come Mattia non poteva permettersi il diluvio!
Buon cammino insieme raga!!
Che la vita vi sorrida!
FaB
Location: La Scuderia
Flowers: Asso di Fiori

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date: 21-05-2019 10:11

tags: wedding, matrimonio, streetstyleatweddings, fotografo matrimonio, fotografo perugia, lago trasimeno, la scuderia, fabio magara,

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B come Book- Only Human Martin Parr

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Buongiorno e Buon lunedì a tutti, come sempre con un liBro!
Una delle domande che mi fanno più frequentemente è : "Chi è il tuo fotografo preferito?".
Dopo aver alzato gli occhi al cielo generalmente mi accorgo che non so realmente rispondere a questo, perché sono stato influenzato ed apprezzo il lavoro di molti, ma tra questi sicuramente c’è Martin Parr, un mostro sacro che adoro.
Il liBro di cui voglio parlarvi oggi ,Only Human, riunisce gli scatti più importanti e noti del fotografo Britannico più celebre e amato ed è nato da una mostra presente in questo momento a Londra, la più ampia mai esposta in precedenza dal Parr.
Le fotografie sono imperniate sulle aBitudini,le attitudini, i costumi , i colori e i comportamenti più o meno Bizzarri di persone provenienti da ogni angolo del pianeta, ma con un’attenzione particolare alle ironiche e irriverenti osservazioni sul concetto di Britishness.
Dopo avervi parlato in passato del liBro forse che apprezzo più, The Last Resort, vi consiglio vivamente di acquistare questo volume.
Troverete tutti i marchi di faBBrica del fotografo e tutta la sua ironia tagliente , il tutto molto attualizzato in quanto tra gli argomenti presenti si parla anche di "Gran Bretagna al tempo della Brexit" e "The estaBlishment".
Da segnalare anche all’inizio del liBro i fantastici autoritratti di Parr, un misto tra ironia e trash veramente da 10 e lode.
Due saggi del curatore Phillip Prodger accompagnano il lavoro, con un'introduzione di Grayson Perry e testi taglienti dei fotografi Schimid e Singh.
Cosa aspettate ancora? Questo è il link per l’acquisto amazon oppure come sempre andate in libreria che è meglio( cit.puffo Quattrocchi)
Se sentimo!!!!

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date: 13-05-2019 08:49

tags: BcomeBook, blog fotografia, libri fotografici, fabio magara, martin parr, only human,

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B come Book- La Guerra, una storia siciliana Tony Gentile

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Buongiorno a tutti e Buon lunedì, come sempre con un liBro!
Oggi vi parlerò di uno straordinario volume che ho recentemente acquistato ovvero La guerra, una storia siciliana di Tony Gentile con un racconto di Davide Enia.
Un liBro che mi ha veramente appassionato, colpito e che mi ha lasciato tante sensazioni nel cuore e nella testa.
Ci sono periodi nella vita che faticherai a scordare anche se vissuti da BamBino: è questo il caso dei primi anni 90 quando la guerra di mafia in Sicilia raggiunse il suo apice.
Avevo solo 11 anni quando il giudice Falcone e, a distanza di poco tempo, il Giudice Borsellino persero la vita in due tragici attentati.
Ricordo perfettamente il clima che si respirava in Italia in quel momento, i funerali, le dirette tv, i racconti dei miei genitori sull'accaduto e una domanda che mi frullava sempre in testa: Perchè?
Crescendo e coltivando la mia grande passione per la storia moderna ho letto molto su quel periodo, forse cruciale per questo paese come mai e culminato forse nell'ennesima occasione persa per cambiare veramente le cose.
Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.
E così è stato.
Tra tutti i liBri che ho letto sull'argomento questo è uno dei pochi che ti fa sentire dentro quel periodo.
La forza straordinaria delle fotografie di Tony Gentile e la sequenza scelta, associata con un racconto Bellissimo di Davide Enia mi fa tornare a quando ero BimBo e vedevo certe immagini dalla televisione e nello stesso tempo mi fa sentire immerso nella Sicilia di quei anni, nelle sue strade, nei suoi colori, sapori, linguaggi e contrasti.
Un fantastico documento che vi consiglio vivamente in cui troverete tutti i protagonisti di quella stagione in fotografie divenute ormai iconiche ed eterne.
Compratelo in liBreria poichè su Amazon è reperibile difficilmente se non in lingua inglese, NON VE NE PENTIRETE.
Ciao Beddi!

Una settimana con Fujifilm GFX50R

Ciao raga!
È da un po’ che non mi faccio sentire sul mio B-Log ma sto ultimando le consegne dei matrimoni 2018 e quindi sono sotto con il lavoro.
Presto tornerò a rompervi le scatole come di consueto!
Intanto oggi voglio parlarvi dell’esperienza che mi ha permesso di fare Grange Fotografia prestandomi per una settimana la nuova medio formato Fujifilm GFX50R con le mie due ottiche predilette con cui faccio l'80% dei miei scatti ovvero il 63 mm e il 45 mm(equivalenti al 35 e al 50 mm nel formato full frame).
Chi ha seguito le mie storie su Instagram avrà notato che negli ultimi sei giorni ho postato vari tipi di foto fatte con la GFX50R: alcune foto di paesaggio, alcuni ritratti ambientati, alcuni ritratti in studio e in esterno con una modella, alcuni ritratti fatti in strada e infine ho voluto anche testare la medio formato nel campo dove è meno indicata, ovvero la fotografia sportiva.
Le impressioni che ho avuto da questa macchina sono notevolmente positive.
Per il mio modo di fotografare è una macchina sicuramente eccezionale con i suoi pro e i suoi contro.
Vediamoli insieme.
PERCHè SI
-Semplicita: lavorando con Fujifilm da ormai tre anni ho avuto la fortuna di conoscere perfettamente i tasti e i comandi della macchina poichè sono identici nelle funzioni a quelle delle altre macchine che possiedo. Non ho dovuto perciò leggermi manuali e manuali su come impostare e usare la macchina fotografica nel modo più congeniale a me.
-Dettaglio: I file che sforna la GFX50R sono davvero eccezionali con un dettaglio incredibile anche con zoom del 400%. Questa è sicuramente la cosa che colpisce maggiormente agli occhi di chi normalmente usa macchine APSC o Fullframe.
Nei paesaggi questo può essere utile per possibili crop mentre nei ritratti è sicuramente utile a chi lavora molto in studio e cerca la perfezione del dettaglio.
Io ho sviluppato i miei RAW con Lightroom ma se lo farete con CaptureOne mi dicono che il file dia maggiori soddisfazioni.
-Gamma dinamica: Nei file prodotti è possibile tirar fuori una fotografia buona anche da uno scatto quasi completamente nero.
Questa è una cosa molto sorprendente anche se, lo ammetto, non è che sia così importante per quanto mi riguarda.
Se hai una mirrorless è veramente complicato fare una foto esposta non correttamente! In ogni caso ho sempre pensato che lo step fondamentale per una buona foto sia sempre la fase di scatto.
Quindi quella non sbagliatela!
-Peso. Solo 775 grammi per una medio formato sono veramente pochi!!!
PERCHè NO
-Ergonomia. La macchina da molti definita una xpro2 incicciata ha un’ergonomia perfettibile anche per chi come me è abituato alla stessa Xpro2 in quanto non è enorme ma è sicuramente più grande di una normale full frame o mirrorless.
E il grip non è dei migliori.
-Autofocus. La macchina non è lenta come dicono in molti, almeno per il mio modo di scattare.Sicuramente però non è reattiva come una XT3 quindi magari non è adatta a scene particolarmente veloci o per cui serve una AFC coi controcazzi.
- Troppo dettaglio. Il dettaglio è un grande valore aggiunto, vero. Ma considerate anche che la GFX50R sforna un RAW da 116 MB circa. Quindi si fa presto a intasare la vostra memoria.
Il dettaglio va cercato quando serve insomma.
Lo studio è il suo campo di battaglia e abbinata ai flash Profoto B10 da il meglio di sé come resa cromatica e di dettaglio.
Ho voluto poi testarla anche in condizioni sulla carta non idonee a una macchina così ovvero nella fotografia sportiva.
La macchina non ha una raffica velocissima e la parte sicuramente meno ottimale è come detto l' autofocus a rilevamento di contrasto che la rende più lenta rispetto alle normali reflex o alle MirrorLess di ultima generazione.
Nonostante ciò son riuscito a fare degli ottimi panning ai ciclisti!
In conclusione posso dirmi veramente molto soddisfatto di questa settimana di GFX50R, una macchina che a mio avviso potrebbe essere un upgrade importante per molti fotografi che lavorano sul dettaglio.
I file sono davvero eccezionali e qui ne trovati alcuni( a fianco di alcune foto trovate i crop anche spinti delle stesse)
Grazie ancora Grange Fotografia e Mauro Bertola per avermi concesso questa esperienza.

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date: 04-03-2019 10:22

tags: gfx50r, fujifilm, medioformato, b-log, fotografoperugia, flyphoto, fabiomagara, fabmago,

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Sara&Riccardo Preview!

Mi affeziono spesso alle mie coppie,è vero.
Ma cara Sara...vederti sorridere vicino al tuo Riccardo e alle vostre testimoni Matilde e Caterina è stato particolarmente toccante per me, che ti conosco da una vita.
Spero di farti un bellissimo regalo di compleanno con questa anteprima e di farlo anche a Ricky!!
Ve l'avevo detto che con me non c'è problema di meteo o di buio!!! :)
Vi abbraccio forte, che sia una meravigliosa avventura la vostra.
FaB

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B come Book- Il Ritratto e l'Istante ,Mary Ellen Mark

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B.....uongiorno e Buon lunedì a tutti!!
Siete pronti all'arrivo delle lucine colorate, delle foto degli alBeri spammate su Facebook e dei #BaBBinatalechesiarrampicanosulleterrazze??
It's Christmas!
E allora se volete fare un regalo non scontato ad una persona cara a cui piace la fotografia..fate un Bel liBro!
Per esempio quello di cui parliamo oggi, ovvero il volume 4 della collana Aperture Workshop Fotografici, Il Ritratto e l'Istante di Mary Ellen Mark.
In un'età dove persone si improvvisano fotografi senza sapere cos'è la fotografia e fotografi si improvvisano ritrattisti senza sapere cosa è un ritratto e dove l'unica Mark che conoscono è la Mark 2-3-4 Canon di cui sapranno dirvi fino all'ultima parola di tecnologia( fiuuu riprendo fiato,il periodo era lungo) conoscere questo testo è di grande importanza.
MEM ci propone la sua idea di osservazione del mondo e di fotografia e la usa nei suoi ritratti, molto di più di semplici scatti a persone o animali ma in certi casi viaggi introspettivi dentro il soggetto fotografato.
Dimostrazione che a volte non servono effetti speciali, ma Basta un'inquadratura organizzata, un dettaglio, una posa-non posata ma che appaia non forzata per mostrarci a fondo l'io di un soggetto.
L'autrice ci svela il concetto alla Base del suo processo creativo e qualcosa del suo essere fotografa; riesce nel suo scrivere a coinvolgerti e non a somministrarti qualche nozione a modo di #ocadapatè parlando anche di come istaurare un rapporto di fiducia col soggetto fotografato al fine di tirare fuori il meglio da egli.
Un libro consigliassimo a chi ama il ritratto ed in generale a tutti coloro che vogliono approfondire l'argomento e sono stanchi di ritratti con #modellenudeconlechiappedefori soltanto.
Vi linko come sempre per l'acquisto!
Se avete tempo e denaro compratevi tutta la collana degli Aperture Workshop..ne vale la pena!
Hasta la vista raga, fate i Bravi.
Ah e mi raccomando...appendete il BaBBo natale nella terrazza..ma attenzione di questi tempi!

B come Book- Lezioni di Fotografia Oliviero Toscani

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Ciao a tutti!
Dopo circa due settimana di assenza forzata causa impegni lavorativi e/o strettamente personali e/o insommacazzimiei torna B come Book, stavolta con una collana che sta arrivando alla fine e su cui quindi posso dare un giudizio critico e oBiettivo ( questo termine ci stava).
Lezioni di Fotografia è infatti una serie di volumi( 40 uscite) che con cadenza settimanale ci parlano della fotografia secondo Oliviero Toscani.
Il personaggio è di quelli che o si ama o si odia e non mi metterò qui certo ad aprire discussioni su questo.. dico soltanto che non puoi chiedere a Mick Jagger di cantare per il Vaticano.
E qui mi fermo.
La collana è però di induBBio valore: non si parla di regole di composizione, di diaframma e tempi, di iso o di irreali postproduzioni/hdr/timBri clone ma si sviluppa ogni settimana e in ogni volume un tema del nostro tempo, della società gloBale.
"Un argomento da osservare, su cui riflettere, e quindi da rielaBorare."
Un manuale di istruzione per gli occhi direi..per imparare ad osservare la realtà che ci circonda e dare una nostra lettura di essa.
Fotografare non può essere un mero esercizio stilistico, ma deve essere una forma di comunicazione al fine di lanciare un'idea, un messaggio, una visione, un racconto.
E in questo la collana è molto interessante perchè fa girare il cervello, la cosa più utile di tutte e senza la quale nessuna fotografia funziona; in questo le fotografie raccolte ( di OT e di altri autori) ma soprattutto i testi provoc-autoriali del fotografo sono di grande aiuto.
Interessanti sono poi le riflessioni di altri coautori e la sezione con i maestri di OT oltre che le interviste ai grandi fotografi viventi, che in liBertà parlano di fotografia con Toscani.
Stra-con-si-glia-to.
E stop.
A lunedì prossimo, fate i Bravi.

B come Book- La linea inesistente di Davide Monteleone

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Buongiorno a tutti e Buon lunedì come sempre con un liBro!
I miei amici più stretti conoscono la mia grande passione per la storia e in particolar modo per la storia del '900.
Sono sempre stato affascinato dall’ultimo secolo, dalle sue tragedie, le sue divisioni, le sue contraddizioni, le sue vicissitudini politiche e sociali.
Uno dei capitoli sicuramente più interessanti per me è la guerra fredda, una guerra agli occhi di molti invisibile (nel suolo europeo) ma che ha contrapposto due sistemi, due imperi in ogni settore della società e che è terminata con la caduta del muro di Berlino.
Proprio a Berlino termina il viaggio dell'autore di cui vi parlerò oggi, Davide Monteleone, un giovane fotoreporter vincitore del WorldPress Photo award, che inizia a lavorare nel 1988 nel fotogiornalismo con puBBlicazioni in alcune delle più prestigiose testate nazionali e internazionali.
Monteleone dal 2002 vive a Mosca e anche grazie a questa sua esperienza di vita nasce il lavoro di cui parleremo oggi, "La linea inesistente" viaggio attraverso la ex cortina di ferro.
Il fotografo ha percorso infatti i luoghi della cortina di ferro che divideva in due l'Europa e che segnava la netta divisione tra il Blocco sovietico e l'occidente, cercando di ritrovare nei volti delle persone, nei paesaggi , nelle case e nelle città quella contrapposizione, cosi evidente nelle terre di mezzo, che è esistita fino alla fine degli anni 80 e che ancora oggi, purché invisiBile ,in qualche modo resta come una cicatrice nella memoria.
In ogni luogo ha cercato di far immergere il lettore nel contesto, fotografando sia il versante ovest che il versante est, catapultandoci idealmente e con l'immaginazione in quei luoghi e in quei tempi.
Un reportage dunque, ma con una sana dose di fantasia che occorre usare.
Un libro consigliatissimo e secondo me attualissimo vista la situazione europea odierna, con le crepe che l'Unione possiede al suo interno.
Da leggere e studiare con la consapevolezza che la storia non va dimenticata, ma va conosciuta per evitare di ricadere in molti errori fatti in passato.
Vi linko come sempre per l'acquisto!

B come Book- Skyline di Franco Fontana

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Buongiorno a tutti..e come sempre Buon lunedì con un liBro!
Oggi parliamo di un'altra pietra miliare della fotografia, ovvero Skyline di Franco Fontana puBBlicato nel 1978 dalla casa editrice "Punto e virgola" fondata da Luigi Ghirri a Modena.
Il liBro diventa da suBito un punto di riferimento per la fotografia a colori e ci mostra un autore con una visione nuova e originale che attua una gestione del colore favolosa.
I suoi paesaggi non sono "panorami" da iPhone ma sono opere astratte dove colori, linee e curve la fanno da padrone e ci raccontano il tutto in maniera creativa.
Il liBro è stato ripuBBlicato a 35 anni di distanza da Contrasto arricchendolo con una prefazione di Claude Nori e un testo di Francesco Zanot.
Ogni fotografia con i memoraBili orizzonti e grafismi del Fontana va gustata e rigustata , proprio come se fosse un cioccolatino e ti fa tornare indietro nel tempo, negli anni 70...quei colori e la carta stessa del libro sono profondamente vintage e ciò non fa che rafforzare la potenza di quest'opera.
Consigliatissimo specialmente a coloro che fanno foto paesaggistiche"comuni" ma che sanno raccontare Ben poco!
Vi linko come sempre per l'acquisto!

unBoxing-Fujifilm XT3!

Ciao ragazzi!
Inizio oggi la prima puntata della mia rubrica unBoxing! dedicata ai test delle fotocamere e di attrezzature fotografiche con la nuova ammiraglia di casa Fujifilm, la XT3!
La macchina è davvero Cool!! ed ha un look molto simile alla XT2, ma ciò che cambia in maniera importante è il suo cuore.
Il sensore APS-C Xtrans retroilluminato sembra dare ottimi risultati, così come l'autofocus ulteriormente migliorato.
Potete trovare la descrizione completa nel video che ho realizzato ieri e che trovate nella mia pagina youtube
Il mio giudizio è naturalmente ottimo.
Vi allego alcune fotografie effettuate durante il test!!
A presto!

DSCF4954.jpgDSCF4976.jpgDSCF4976_2.jpgDSCF4978.jpgDSCF4978_2.jpgDSCF4988.jpgDSCF4988_2.jpgDSCF4990.jpgDSCF4994.jpgDSCF4996.jpgDSCF5050.jpgDSCF5001.jpgDSCF5009.jpg

B come Book- Walking the line-Della Negra, Elia, Cecere

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Buongiorno a tutti e Buon lunedì... nel mio solito modo!
Qualche tempo fa ero in liBreria alla ricerca di qualche nuovo spunto e tra gli scaffali la mia attenzione si rivolse ad un piccolo volumetto , Walking the Line -Palestina Israele lungo il confine che non c’è - testi di Cecilia Dalla Negra e Christian Elia e fotografie di Gianluca Cecere.
Rimasi colpito da questo liBro poichè da quando sono nato sento parlare del proBlema israelo - palestinese e di quella striscia di terra martoriata ed esausta; inoltre sono sempre stato affascinato dai confini e dai frequenti proBlemi ad essi collegati.
Non prendere posizione in questa "partita a due" non è mai facile compito, ma in questo liBro il vero protagonista è la fotografia e in particolar modo lo è lo spazio palestinese riaBilitato e assunto a protagonista concreto di una narrazione negata.
I tre autori camminano prima lungo una frontiera oramai concettuale come quella della Linea Verde, estirpata dalla storia ma con evidenti cicatrici ancora tangibili e poi su una frontiera "fisica" ovvero quella ancora esistente lungo la quale abitano "villaggi, città e memorie confinati in una presenza assente eppure mai arresa".
Si raccontano infine delle storie di alcune persone e lo si fa anche attraverso delle fotografie profonde e intime.
Insomma un viaggio che vale la pena fare.
Vi invito ad andare in libreria stavolta per l'acquisto o a richiederlo presso l'Edicola 518 di Perugia, in quanto su Amazon non è facilmente reperiBile.
E' un progetto che è stato sostenuto grazie all'aiuto di molte persone che trovate elencate sul sito walkingtheline che vi consiglio di visitare.
Buona lettura!

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